LED LEADER ESERCENTI DONNE A ROMA
Un progetto pensato per le professioniste dell’esercizio cinematografico.
Un progetto pensato per le professioniste dell’esercizio cinematografico.
Anteprima il 15 ottobre, alle 20, al Cinema De Seta. Incontro con Ficarra e Picone
Il 17 e 18 ottobre a Palermo due giorni di laboratori per le scuole.
È un listino grandissimo quello presentato da 01 Distribution. Proprio nell’anno in cui festeggia il proprio ventennale (e proprio un collage dei più grandi successi della storia della distribuzione Rai ha aperto la convention) si conferma la realtà più importante e quantitativamente pesante della distribuzione italiana. È un Luigi Lonigro delle grandi occasioni quello che introduce il listino e parla agli esercenti di ripartenza dalle sale: “Dobbiamo costruire il nostro futuro sulla centralità della sala, perché non esisterà mai una fruizione domestica che possa superare la contaminazione condivisa dell’esperienza cinematografica” per poi chiudere con “Ringrazio i produttori che continuano ad avere fiducia in noi”. Non a caso dopo di lui ha preso parola il produttore che più di tutti collabora con 01, cioè Paolo Del Brocco di Rai Cinema, che ha ribadito come la sala sia il perno su cui poggia l’industria e ha promesso che dal loro listino sarebbero arrivati ottimi frutti per tutta la filiera. Non a caso ha poi specificato che fuori dal listino presentato ci sono anche in lavorazione i nuovi film di Marco Bellocchio, Matteo Garrone, Gabriele Muccino e Roman Polanski.
Per i prossimi sei mesi invece 01 Distribution apre le discussioni con una clip dall’inizio di Diabolik, il film dei fratelli Manetti e poi procede con il resto dei suoi film. Durante le feste arriverà il sequel di La Befana vien di notte, stavolta diretto da Paola Randi e con Monica Bellucci, ci sarà il nuovo film di Roland Emmerich, Moonfall e il ritorno di Leonardo Pieraccioni con Marcello Fonte e Sabrina Ferilli in Il sesso degli angeli.
Per il genere dall’intramontabile successo “cinema con animali” 01 proporrà Il lupo e il leone di Gilles De Maistre e subito dopo Spencer, il film su Lady D di Pablo Larrain con Kristen Stewart. Porterà Gabriele Salvatores in sala per la prima volta con Toni Servillo in Il ritorno di Casanova e chiuderà la trilogia di viaggi nel tempo di Massimiliano Bruno con C’era una volta il crimine. Avrà addirittura un Nanni Moretti solo attore, con Berenice Bejo, Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak, in Il colibrì e metterà insieme Gianni Amelio, Luigi Lo Cascio e Elio Germano in Il signore delle formiche.
Ma 01 sarà anche la distribuzione del musical italiano di Nicola Abbatangelo The Land Of Dreams come di Praticamente orfano di Umberto Carteni con Riccardo Scamarcio, il quale sarà anche Caravaggio in L’ombra di Caravaggio di Michele Placido. Terrà a battesimo il primo film di Giulia Steigerwalt, Settembre, e l’ultimo di Paolo Taviani, Leonora addio.
Sul fronte internazionale poi 01 si è assicurata 355 di Simon Kinberg con Penelope Cruz, Jessica Chastain, Lupita Nyong’o e Diane Kruger e Killers Of The Flower Moon in cui Scorsese mette insieme Leonardo DiCaprio e Robert De Niro. Ci sarà anche spazio poi per La mia ombra è tua di Eugenio Cappuccio, per Bla Bla Baby, il nuovo film di Fausto Brizzi e American Night di Alessio Della Valle con Paz Vega, Emile Hirsch e Jonathan Rhys Meyers. Chiudono il listino due film d’ambientazione medievale: il Dante di Pupi Avati e Il pataffio di Francesco Lagi.
È stata la prima uscita pubblica del neo presidente della sezione produttori ANICA (Benedetto Habib) quella delle 44esime Giornate professionali di cinema di Sorrento. E non c’è niente di più ufficiale del saluto dei presidenti, l’evento che convenzionalmente apre la 4 giorni di incontri, presentazione listini e spazi espositivi. Con lui, come di rito, c’era il presidente dei distributori (Luigi Lonigro) e tutto lo stato maggiore di ANEC a partire dal delegato per le giornate professionali (Giorgio Ferrero) e poi il direttore generale (Simone Gialdini) e ovviamente il presidente (Mario Lorini). Tutto sotto l’egida del sindaco della città Massimo Coppola.
Centralità della sala, incentivi e stagionalità, questi gli argomenti dei discorsi dei presidenti nel corso dei loro saluti, argomenti che funzionano come un trailer per le attività dei prossimi giorni nei quali, a margine della presentazione dei listini (che rimane il cuore dell’evento), ci sarà il confronto tra tutte le parti della filiera del cinema. Il punto di fine 2021. Un confronto tanto più importante quanto più il periodo che viviamo è difficile, duro e manca di certezze per via della situazione mondiale.
È stato tuttavia con energia che Mario Lorini per l’ANEC ha posto l’accento sull’importanza dei tanti appuntamenti in programma: “È ora in corso il confronto sulla Legge di Bilancio 2022 e siamo in attesa di misure importanti su incentivi, crediti di imposta e finestre. La centralità della sala è stata rimarcata da tutti, e ora dobbiamo fare tutti la nostra parte”.
Agganciandosi come un pezzo di puzzle anche Lonigro ha proseguito sul medesimo tono: “Avremo tante cose su cui lavorare, tanti fili da riallacciare e molti discorsi da riprendere. Purtroppo la pandemia ha rallentato la nostra attività, facendo grandi danni e impendendo che potessimo vederci. Oggi vanno messi a tema argomenti centrali come la cronologia, la stagionalità e la multiprogrammazione. Tre temi su cui ci impegniamo a lavorare per ottenere risultati condivisi in tempi brevi”. Il suo intervento poi è servito anche da presentazione per il nuovo presidente dei produttori Benedetto Habib.
“È emozionante per me essere qui e vedere una sala così gremita; ringrazio Francesca Cima per il lavoro passato. A nome dei produttori ci tengo a dire che abbiamo compreso l’importanza della sala per la valorizzazione del nostro prodotto. Il cinema è fondamentale e non si può fare senza. Per questo i titoli che non sono potuti uscire in sala, non hanno avuto la valorizzazione e l’hype che meritavano. La sala non è sostituibile”.
Questo l’esordio di Habib che poi, andando più in profondità, ha anche precisato il desiderio di valorizzare e dare priorità al cinema italiano e di evitare che attori come Netflix possano non comunicare i dati di incasso: “Stiamo attraversando un momento complesso, dobbiamo eliminare alcune rigidità del sistema e far sì che il prodotto italiano (quello che soffre di più) venga favorito. Serve anche un sistema normativo che eviti storture, come un film oggi in sala che non comunica i dati di incasso. Nessuno si salva da solo, dobbiamo lavorare tutti insieme a distributori ed esercenti. Ma ribadisco che la centralità della sala è un sistema industriale da cui non si può prescindere”.