ESERCIZIO CINEMATOGRAFICO E SCUOLE. GIALDINI SU CINECITTÀ NEWS
Dagli AnecLAB di Palermo, l’intervista a Simone Gialdini.
Dagli AnecLAB di Palermo, l’intervista a Simone Gialdini.
Anteprima il 15 ottobre, alle 20, al Cinema De Seta. Incontro con Ficarra e Picone
I primi tre film nella top ten sono Vicini di casa, Il gatto con gli stivali 2 e One Piece Film: Red.
Andrea Romeo è fiero di Illusioni perdute, il film di Xavier Giannoli che è passato in concorso a Venezia e che, nelle sue parole, “ha fatto strage di cuori tra la critica”. Sempre Romeo ha parlato di una “fine anno importante” per I Wonder che il 2 Dicembre porta in sala La signora delle rose, film presentato al Taormina Film Fest, e poi per l’appunto continuerà con Illusioni perdute che vanta nel cast anche Xavier Dolan e che, ha dichiarato Romeo, farà un tour in molte città italiane proprio con una parte del suo cast.
Vengono ancora da Venezia due film importanti di I Wonder, cioè Senza fine di Elisa Fuksas con Ornella Vanoni, Vinicio Capossela e Paolo Fresu (passato alle Giornate degli autori) e Full Time – Al cento per cento di Eric Gravel che ha vinto il premio per la miglior attrice nella sezione Orizzonti grazie a Laure Calamy.
Ma non solo Venezia, tre film di Cannes si fanno notare: il documentario animato Flee di Jonas Poher Rasmussen, Cette Musique Ne Joue Pour Personne di Samuel Benchetrit con Valeria Bruni Tedeschi e Vanessa Paradis e Nitram, film australiano di Justin Kurzel.
Ancora dalla Francia vengono le commedie Mistero a Saint-Tropez, con Benoit Poelvoord, Christian Clavier e Gerard Depardieu, e poi Il discorso perfetto di Laurent Tirard, ma anche Zero Fucks Given con Adele Exarchopoulos e Haute Couture di Sylvie Ohayon.
Tutte storie “che fanno bene” per dirla con le parole di Romeo.
Antonio Medici ha aperto la presentazione del listino BIM con una frase che è tutta un programma: “In altri paesi alcuni film del nostro listino sono già su piattaforme streaming, mentre noi abbiamo voluto preservarli per il cinema”.
Il fiore all’occhiello è in uscita a dicembre, il pluripremiato e adorato dalla critica Il capo perfetto, di Fernando Leon de Aranoa, con protagonista Javier Bardem, il candidato agli Oscar per la Spagna. Ma c’è anche Il duca di Roger Mitchell e La figlia oscura di Maggie Gyllenhaal con Olivia Colman (tratto da un romanzo di Elena Ferrante) che viene direttamente da Venezia, e ancora Gli Stati Uniti contro Billie Holiday per il quale Andra Day ha vinto un Golden Globe e il nuovo film di Martin Campbell, Memory, con Liam Neeson, Guy Pearce e Monica Bellucci.
L’attrice diventata famosa per Sex Education Emma Mackey è protagonista di Emily, mentre Naomi Watts è la star dell’ultimo film di Phillip Noyce, Lakewood, e Berenice Bejo lo è di L’ombra sulla verità. Infine chiude il listino l’horror Other Side.
È un listino grandissimo quello presentato da 01 Distribution. Proprio nell’anno in cui festeggia il proprio ventennale (e proprio un collage dei più grandi successi della storia della distribuzione Rai ha aperto la convention) si conferma la realtà più importante e quantitativamente pesante della distribuzione italiana. È un Luigi Lonigro delle grandi occasioni quello che introduce il listino e parla agli esercenti di ripartenza dalle sale: “Dobbiamo costruire il nostro futuro sulla centralità della sala, perché non esisterà mai una fruizione domestica che possa superare la contaminazione condivisa dell’esperienza cinematografica” per poi chiudere con “Ringrazio i produttori che continuano ad avere fiducia in noi”. Non a caso dopo di lui ha preso parola il produttore che più di tutti collabora con 01, cioè Paolo Del Brocco di Rai Cinema, che ha ribadito come la sala sia il perno su cui poggia l’industria e ha promesso che dal loro listino sarebbero arrivati ottimi frutti per tutta la filiera. Non a caso ha poi specificato che fuori dal listino presentato ci sono anche in lavorazione i nuovi film di Marco Bellocchio, Matteo Garrone, Gabriele Muccino e Roman Polanski.
Per i prossimi sei mesi invece 01 Distribution apre le discussioni con una clip dall’inizio di Diabolik, il film dei fratelli Manetti e poi procede con il resto dei suoi film. Durante le feste arriverà il sequel di La Befana vien di notte, stavolta diretto da Paola Randi e con Monica Bellucci, ci sarà il nuovo film di Roland Emmerich, Moonfall e il ritorno di Leonardo Pieraccioni con Marcello Fonte e Sabrina Ferilli in Il sesso degli angeli.
Per il genere dall’intramontabile successo “cinema con animali” 01 proporrà Il lupo e il leone di Gilles De Maistre e subito dopo Spencer, il film su Lady D di Pablo Larrain con Kristen Stewart. Porterà Gabriele Salvatores in sala per la prima volta con Toni Servillo in Il ritorno di Casanova e chiuderà la trilogia di viaggi nel tempo di Massimiliano Bruno con C’era una volta il crimine. Avrà addirittura un Nanni Moretti solo attore, con Berenice Bejo, Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak, in Il colibrì e metterà insieme Gianni Amelio, Luigi Lo Cascio e Elio Germano in Il signore delle formiche.
Ma 01 sarà anche la distribuzione del musical italiano di Nicola Abbatangelo The Land Of Dreams come di Praticamente orfano di Umberto Carteni con Riccardo Scamarcio, il quale sarà anche Caravaggio in L’ombra di Caravaggio di Michele Placido. Terrà a battesimo il primo film di Giulia Steigerwalt, Settembre, e l’ultimo di Paolo Taviani, Leonora addio.
Sul fronte internazionale poi 01 si è assicurata 355 di Simon Kinberg con Penelope Cruz, Jessica Chastain, Lupita Nyong’o e Diane Kruger e Killers Of The Flower Moon in cui Scorsese mette insieme Leonardo DiCaprio e Robert De Niro. Ci sarà anche spazio poi per La mia ombra è tua di Eugenio Cappuccio, per Bla Bla Baby, il nuovo film di Fausto Brizzi e American Night di Alessio Della Valle con Paz Vega, Emile Hirsch e Jonathan Rhys Meyers. Chiudono il listino due film d’ambientazione medievale: il Dante di Pupi Avati e Il pataffio di Francesco Lagi.
Disney ha portato nelle sale 13 film dalla riapertura dei cinema ad oggi, incassando (e facendo incassare) un totale di 30 milioni di euro. Sono numeri che ricorda ad inizio convention Giulio Carcano, Director Theatrical Distribution, Sales della major: “Siamo molto soddisfatti: Eternals ha raggiunto un totale di 8 milioni di euro e questo fa del film il titolo che ha incassato di più dall’inizio della pandemia. Voglio tuttavia ricordare anche gli ottimi risultati dei film del nostro listino che non sono blockbuster, come per esempio The French Dispatch che è arrivato a 1,8 milioni di euro”.
Quindi non solo animazione e supereroi per Disney, anzi sempre più cinema dal vero grazie all’ultima delle diverse anime che ha acquisito, la 20th Century Fox. E già a Natale, per essere precisi dal 23 dicembre, lo vedremo con l’uscita di West Side Story, remake dello storico film di Robert Wise ad opera di Steven Spielberg. Nemmeno due settimane e poi il 5 gennaio toccherà al terzo capitolo della serie Kingsmen con The King’s Man – Le origini, sempre diretto da Matthew Vaughn, e ancora tre settimane dopo, il 27 gennaio, con La fiera delle illusioni, il nuovo film di Guillermo Del Toro con Bradley Cooper e Cate Blanchett.
Ci sarà una Jessica Chastain con aspettative da Oscar in Gli occhi di Tamy Faye, il 3 febbraio, mentre solo 7 giorni dopo Kenneth Branagh porterà in sala il suo secondo film sulle indagini di Poirot: Assassinio sul Nilo.
Bisogna dunque aspettare il 10 marzo per il primo film di animazione, è Red, della Pixar. Poi due mesi di stop e il 4 maggio arriverà un titolo cruciale per la nuova fase della Marvel: Doctor Strange In The Multiverse Of Madness, diretto da Sam Raimi. Alla fine dello stesso mese sarà il turno di Bob’s Burger – Il film, adattamento dell’omonima sit-com animata. E poi il 6 luglio il secondo titolo Marvel di questo inizio di anno: Thor Love and Thunder.
Infine nell’estate, ancora una data non c’è, uscirà Lightyear – La vera storia di Buzz, lo spin-off dedicato ad uno dei due protagonisti di Toy Story.
“Abbiamo riportato nelle sale in questi ultimi 6 mesi spettatori per 15 milioni di incassi, la metà del nostro consueto pubblico, ma siamo ripartiti. Ogni distribuzione ha fatto il suo per questo risultato e così gli esercenti”. Con queste parole Massimiliano Orfei, Amministratore Delegato di Vision Distribution, ha dato il via alla presentazione del listino della distribuzione. Uno che per iniziare può vantare non una commedia di Natale qualunque ma una con Christian De Sica! Stavolta però fa da spalla (come già in Il principe abusivo) ad Alessandro Siani, protagonista e regista di Chi ha incastrato Babbo Natale?, in una storia di Natale con tanto di Babbo Natale.
Se per Natale Vision punta altissimo con una commedia importante, già a Gennaio tenta di capitalizzare il successo televisivo di Pio e Amedeo unendolo al successo di botteghino di Gennaro Nunziante con Belli ciao, mentre con l’altra mano distribuisce il terzo film dei fratelli Fabio e Damiano D’Innocenzo, America Latina.
Ancora un regista di grandi incassi, Riccardo Milani, per il mese di Febbraio, quando uscirà Corro da te con Pierfrancesco Favino e Miriam Leone e poi Per niente al mondo di Ciro D’Emilio e Non sono quello che sono di e con Edoardo Leo.
Proprio Edoardo Leo dal palco delle giornate di cinema ha lanciato una proposta per aiutare le sale a tornare agli incassi prepandemici, cioè fare promozione ai film andando in tour in tutte le città, non solo nelle maggiori ma accompagnarli ovunque.
Previsti per la primavera sono ben 4 film diretti da attori. Il nuovo film da regista (e protagonista) di Kim Rossi Stuart, titolato Brado, il secondo da regista di Giampaolo Morelli, Falla girare, l’esordio di Pilar Fogliati con Romantiche eGli idoli delle donne di e con Lillo e Greg (ed Eros Puglielli che li coadiuva alla regia). L’ultima cena con Salvatore Esposito e Greta Scarano chiude la primavera.
Sono infine considerate anticipazioni sul resto del 2022 Siccità, il nuovo film di Paolo Virzì, Le otto montagne di Felix Van Groeningen, Io sono l’abisso di Donato Carrisi e War – La guerra desiderata di Gianni Zanasi.
È un listino all’insegna dei grandi sogni quello di Universal. Lo ha spiegato in apertura della convention l’amministratore Xavier Albert che quest’anno ha preso il posto di Richard Borg. I grandi sogni sullo schermo che fanno da apripista al grande sogno per antonomasia cioè il ritorno massiccio in sala del grande pubblico.
E Universal del resto in questa prima parte di ritorno ai cinema, da quando cioè le sale possono di nuovo lavorare a pieno regime, può vantare da una parte gli 8 milioni incassati da No Time To Die (“Proprio l’obiettivo che avevamo in mente per questo periodo” ha specificato Albert) e i buoni incassi (viste le condizioni) di Fast & Furious 9 e Old.
Il suo listino 2022 inizia in realtà nel 2021, con l’uscita natalizia di Sing 2 – Sempre più forte, sequel del film animato con il quale la Illumination aveva incrociato la sempre crescente passione del pubblico per i talent canori con la capacità che lo studio aveva dimostrato già da Cattivissimo Me e Minions di acchiappare con forza gli spettatori.
Sarà poi il turno il 20 gennaio di un titolo in co-distribuzione con Lucky Red come La voce dell’amore di Valérie Lemercier e a Febbraio due film dai target diversi: il 17 Marry Me – Sposami che mette insieme Owen Wilson e Jennifer Lopez e poi il 24 Ambulance, il nuovo film di Michael Bay al di fuori del franchise Transformers.
Poco meno di un mese prima della cerimonia degli Oscar arriverà nelle nostre sale uno dei film che più stanno lottando per andare a premi, cioè Belfast di Kenneth Branagh, visto in Italia in anteprima alla Festa del cinema di Roma. Sempre a marzo poi arriverà anche un nuovo film Blumhouse, cioè Black Phone di Scott Derrickson con Ethan Hawke oltre al secondo film tratto dalla serie Downton Abbey e Troppo cattivi, film d’animazione Dreamworks di Pierre Perife.
Dopo un marzo così intenso il 21 Aprile Universal metterà in sala The Northman (titolo provvisorio del nuovo film di Robert Eggers dopo gli acclamati The VVitch e The Lighthouse) e poi il 5 Maggio un altro film francese: Mrs. Harris Goes To Paris di Anthony Fabia con Isabelle Huppert.
Per l’estate infine Universal propone tre uscite di cui almeno due molto grandi. Ci sarà infatti l’arrivo in sala di Jurassic World – Il dominio il 9 giugno, diretto da Colin Trevorrow (regista del primo reboot di Jurassic Park) sempre con Chris Pratt e Bryce Dallas Howard ma anche con parte del cast degli originali, cioè Sam Neill, Laura Dern e Jeff Goldblum. Poi il 21 luglio vedremo un nuovo film di Jordan Peele, il cineasta simbolo del cinema crossover tra incasso e autorialità, che dopo Get Out e Noi adesso ha girato NO, mentre il 18 agosto arriverà nelle sale il secondo capitolo della saga Minions, dal sottotitolo Come Gru diventa cattivissimo.
È stata la prima uscita pubblica del neo presidente della sezione produttori ANICA (Benedetto Habib) quella delle 44esime Giornate professionali di cinema di Sorrento. E non c’è niente di più ufficiale del saluto dei presidenti, l’evento che convenzionalmente apre la 4 giorni di incontri, presentazione listini e spazi espositivi. Con lui, come di rito, c’era il presidente dei distributori (Luigi Lonigro) e tutto lo stato maggiore di ANEC a partire dal delegato per le giornate professionali (Giorgio Ferrero) e poi il direttore generale (Simone Gialdini) e ovviamente il presidente (Mario Lorini). Tutto sotto l’egida del sindaco della città Massimo Coppola.
Centralità della sala, incentivi e stagionalità, questi gli argomenti dei discorsi dei presidenti nel corso dei loro saluti, argomenti che funzionano come un trailer per le attività dei prossimi giorni nei quali, a margine della presentazione dei listini (che rimane il cuore dell’evento), ci sarà il confronto tra tutte le parti della filiera del cinema. Il punto di fine 2021. Un confronto tanto più importante quanto più il periodo che viviamo è difficile, duro e manca di certezze per via della situazione mondiale.
È stato tuttavia con energia che Mario Lorini per l’ANEC ha posto l’accento sull’importanza dei tanti appuntamenti in programma: “È ora in corso il confronto sulla Legge di Bilancio 2022 e siamo in attesa di misure importanti su incentivi, crediti di imposta e finestre. La centralità della sala è stata rimarcata da tutti, e ora dobbiamo fare tutti la nostra parte”.
Agganciandosi come un pezzo di puzzle anche Lonigro ha proseguito sul medesimo tono: “Avremo tante cose su cui lavorare, tanti fili da riallacciare e molti discorsi da riprendere. Purtroppo la pandemia ha rallentato la nostra attività, facendo grandi danni e impendendo che potessimo vederci. Oggi vanno messi a tema argomenti centrali come la cronologia, la stagionalità e la multiprogrammazione. Tre temi su cui ci impegniamo a lavorare per ottenere risultati condivisi in tempi brevi”. Il suo intervento poi è servito anche da presentazione per il nuovo presidente dei produttori Benedetto Habib.
“È emozionante per me essere qui e vedere una sala così gremita; ringrazio Francesca Cima per il lavoro passato. A nome dei produttori ci tengo a dire che abbiamo compreso l’importanza della sala per la valorizzazione del nostro prodotto. Il cinema è fondamentale e non si può fare senza. Per questo i titoli che non sono potuti uscire in sala, non hanno avuto la valorizzazione e l’hype che meritavano. La sala non è sostituibile”.
Questo l’esordio di Habib che poi, andando più in profondità, ha anche precisato il desiderio di valorizzare e dare priorità al cinema italiano e di evitare che attori come Netflix possano non comunicare i dati di incasso: “Stiamo attraversando un momento complesso, dobbiamo eliminare alcune rigidità del sistema e far sì che il prodotto italiano (quello che soffre di più) venga favorito. Serve anche un sistema normativo che eviti storture, come un film oggi in sala che non comunica i dati di incasso. Nessuno si salva da solo, dobbiamo lavorare tutti insieme a distributori ed esercenti. Ma ribadisco che la centralità della sala è un sistema industriale da cui non si può prescindere”.
Se prima i film di supereroi e i grandissimi blockbuster avevano la fetta più grande della torta degli incassi cinematografici adesso sono vicini ad avere tutta la torta. È questo che sentenzia un articolo dell’Associated Press in cui con una pluralità di voci interpellata viene riassunta la situazione della frequentazione delle sale a livello internazionale.
Il divario già esistente tra cinema per ragazzi e cinema per adulti sembra essersi infatti acuito in questo periodo di ritorno in sala.
Lo dice in maniera molto chiara David Gross di Franchise Entertainment, società di consulenza che opera nel settore. I film che si rivolgono più che altro ad un target giovanile (come Venom, Shang-Chi o Free Guy) in questo periodo hanno totalizzato circa il 75% dell’incasso che facevano prima della pandemia. I film evento di questo tipo vanno così bene che IMAX, la società di sale di lusso, ha chiuso questo Ottobre con il maggior incasso di tutta la sua storia: 118 milioni di dollari.
Mentre quelli che sono comunque grandi film di major, solo con un target più adulto (The Last Duel, Spencer o Ultima notte a Soho), che già incassavano meno, al momento incassano tra il 66% e il 75% di quello che incassavano prima (Dune e The French Dispatch ad esempio hanno alzato la media). Anche No Time To Die, che ha incassato molto, secondo la MGM ha visto un 25% in meno di spettatori adulti rispetto a quanto capitava in passato. La ragione è che il pubblico cui si rivolgono non sta tornando in sala. Ancora peggio infine va ai film per famiglie, fermi al 50% degli incassi di una volta, ma in quel caso ad influire è anche il fatto che molti di questi sono stati distribuiti in sala con poi uscite in piattaforma estremamente ravvicinate.
Anche per questo Disney, lo studio più legato ai film per famiglie, è molto attento a pianificare le proprie uscite. L’imminente uscita di Encanto, il loro film d’animazione per il 2021, sarà cruciale.
È deluso anche Jeff Goldstein di Warner Bros, interpellato dall’Associated Press, che pensava si sarebbe tornati al 90% dell’affluenza in sala per Natale mentre ora è chiaro che se si sarà ad un totale del 75% sarà un miracolo e che il miraggio del 90% è rimandato all’estate.
Per molti la ragione di questa disparità di disposizione a tornare alla sala da parte di target di età diverse è dovuta ad un timore più alto da parte dei più adulti, se non proprio anziani, per il contagio. Tuttavia va messo in conto come poi siano i film per ragazzi quelli capaci di mettere in piedi un marketing più aggressivo, in grado di creare l’evento e quindi un senso di urgenza verso l’acquisto del biglietto che in molti casi fa la differenza.
Su una cosa concordano tutti, la frequentazione in sala sia che diminuisca sia che torni ai livelli pre pandemici, è uscita da questo periodo molto cambiata.
Ghostbusters: Legacy non replica il successo di Eternals e nella settimana della sua uscita il totale del box office italiano cala di 1,7 milioni euro per un totale di 4,6.
Il terzo film della serie Ghostbusters (quarto se si considera la versione al femminile di qualche anno fa) puntando sulla nostalgia ma anche su un nuovo pubblico con protagonisti più giovani ha totalizzato per Warner 1 milione di euro in quattro giorni, senza avvicinarsi alle cifre messe insieme alla loro uscita dai grandi film delle major americane in questo autunno. E a proposito di grandi film Eternals, della Disney, è ancora secondo, con 721mila euro e un totale di 7,5 milioni, davanti ad un altro titolo Disney, The French Dispatch, che con altri 473mila euro arriva a 1,4 milioni totali.
La miglior media per copia della classifica spetta a My Hero Academy The Movie – World Hero’s Mission. L’uscita Nexo totalizza 339mila euro e lascia dietro anche la sorpresa della scorsa settimana, Zlatan, che con 305mila euro arriva a 1,4 milioni per Lucky Red.
Dietro troviamo 01 Distribution con Per tutta la vita di Paolo Costella che aggiunge altri 246mila euro ai suoi 783mila totali e la coda lunga di Io sono Babbo Natale, film che non ha mai smesso di incassare sostando a metà classifica con una tenitura abbastanza lunga e, alla fine, dona a Lucky Red altri 207mila euro per 1,4 milioni totali. Chissà che non arrivi a 2 milioni alla fine del suo sfruttamento…
Esordio in ottava posizione per Ainbo – Spirito dell’amazzonia, il film d’animazione di BIM, con 117mila euro, mentreFreaks Out per 01 distribution, arriva a 2,4 milioni di euro totali di incasso grazie ai 168mila euro di questa settimana.
Chiude la top 10 Promises, film con Pierfrancesco Favino a produzione franco-italiana e girato in inglese, che al suo debutto incassa 164mila euro per Vision Distribution.
LA CLASSIFICA COMPLETA DEGLI INCASSI IN ITALIA NEL WEEKEND DAL 17 AL 21 NOVEMBRE